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Eau de Toilette oppure Eau de Parfum ?
[EDT - EDP]

Disponibilità: Disponibile

111.11EUR







La maggior parte delle clienti di una profumeria, almeno una volta,  hanno

rivolto la domanda “ scusi signorina ma che differenza c’è tra un’eau de

parfum e un’eau de toilette?”


Vi siete mai chiesti perché alcuni profumi svaniscono rapidamente
mentre altri rimangono sulla vostra pelle per più tempo?
È vero, ogni pelle reagisce a suo modo e tende a far evaporare
un’aroma più o meno velocemente ma esistono anche delle
caratteristiche oggettive che rendono un profumo più o meno
“durevole”.

Un profumo è una miscela composta principalmente da alcool
denaturato (presente in maggiore quantità) e, a seguire, da una serie
di essenze ed olii  disciolti. Una prima classificazione dei profumi può
essere fatta, pertanto, considerando prorio la quantità di essenze in
esso presenti: tanto più alta sarà la percentuale di concentrazione
della fragranza e tanto più risulterà marcato, deciso e persistente
l’odore del profumo stesso.



Questo perché l’alcool è un elemento altamente volatile che tende,
quindi, ad evaporare e a lasciare sulla pelle solo la vera essenza del
profumo. In base a questo criterio, e come di sicuro vi sarete resi
conto sbirciando  negli scaffali della profumeria, i profumi più diffusi
si dividono in:

  -  Eau de toilette
  -  Eau de parfum

L’eau de toilette  ( EDT ) è il profumo meno concentrato tra i due (la
concentrazione si aggira tra il 8-15%), ciò significa che è una
fragranza che tende più facilmente ad evaporare mettendo in evidenza
soprattutto l’odore iniziale del profumo stesso (quello che, cioè, in
gergo tecnico, viene chiamata “nota iniziale”). Nella maggior parte dei
casi è anche meno caro rispetto all’eau de parfum perché più diluito
con alcool e risulta, quindi, meno costoso produrlo.
L’eau de parfum ( EDP ), invece, contiene percentuali di
concentrazione di essenze dal 15 al 20%. Essendo più concentrato,
l’eau de parfum risulta più intenso e duraturo, riuscendo ad esaltare
anche altri aromi del profumo, non percepibili nel caso di eau de
toilette, come le cosiddette “note di cuore” e “note di coda”.

 

Ogni profumo basa la sua esistenza su una piramide olfattiva
basata su note di testa, note di cuore e note di fondo. È da
questa piramide olfattiva che dipende anche la classificazione
delle fragranze.

Note di testa.

Sono quelle che percepite immediatamente appena è vaporizzato un profumo che sia sulla vostra pelle o su una moillettes. Le note di testa sono le molecole più piccole che formano una fragranza e sono quelle che più velocemente evaporano. Loro sono il biglietto da visita di un profumo, la cosiddetta prima impressione. Le note di testa sono, nella maggior parte dei casi, composte dagli odori più forti ma da una composizione volatile. Gli odori emanati dalle note di testa sono tradizionalmente definiti freschi, taglienti o assertivi.

Note di cuore.

Sono quelle che emergono appena svaniscono le note di testa. Sono la parte centrale di ogni fragranza, appunto per questo denominate di “cuore”.  Sono molecole più morbide e avvolgenti, possono essere considerate quelle in grado di conferire a una fragranza il suo carattere definitivo. La loro durata può variare dalle quattro alle sei ore. Per comprendere se un profumo fa per noi, oppure no, è il caso di attendere dieci minuti dalla vaporizzazione sulla pelle, tempo che necessitano le note di cuore per presentarsi.

Note di fondo.

La loro apparizione avviene dopo trenta minuti/ un’ora dalla vaporizzazione sulla pelle. Sono le molecole più grandi e resistenti, sono quelle che “si attaccano alla pelle e non la mollano più”. La loro persistenza è palese se si pensa che una volta vaporizzata una fragranza su un capo d’abbigliamento, il suo odore persiste anche fino a tre giorni. Le note di fondo rappresentano la personalità di un profumo. Nella maggior parte dei casi, sia che si tratti di fragranza femminile sia che si tratti di fragranza maschile, le molecole di fondo tendono ad appartenere alla famiglia dei muschi o dei legni.

Punto 1. Esistono differenti tipologie di fragranze.

Parfum o Extrat o Essenza.
Eau de Parfum.
Eau de Toilette.
Eau de Cologne.
Eau Fraiche.

Punto 2.  

La classificazione dipende solo ed esclusivamente dalla percentuale degli oli essenziali (definiti anche come composti aromatici).
Parfum o Extrat o Essenza:  dal 20% al 30% (per le varianti più intense si ha una percentuale di 40%).
Eau de Parfum: dall’15% al 20% .
Eau de Toilette : dal 8% all’ 15%.
Eau de Cologne: dal 3% al 5%.
Eau Fraiche : < del 3%.

Punto 3. Esistono profumi senza alcool.

Sono molto rari, molto delicati e poco persistenti. Sono adatti per le pelli molto sensibili e facilmente irritabili. Oppure possono essere considerati una valida scelta al profumo nel periodo estivo quando, anche l’idea di indossare una fragranza agrumata e leggera può essere pesante.

Punto 4. La persistenza di un profumo non dipende solo dal profumo in sé.

La persistenza di un profumo sulla vostra pelle dipende da tre fattori: ph della pelle, tipologia di pelle, concentrazione dell’essenza.
Studi scientifici riportano il fatto che “il PH della pelle varia leggermente da persona a persona, questo comporta che a un valore di PH basso (acido) l’essenza contenuta si combini in maniera differente rispetto a una pelle con un valore di PH alto (neutro o basico). Inoltre un PH basso contribuisce a ridurre in maniera sensibile la persistenza del profumo. Come è facile intuire la pelle è il vero componente essenziale per la buona riuscita di un profumo in termini olfattivi e di durata. Questo però non deve farci generalizzare il problema: se un profumo non resta a lungo sulla propria pelle, questo non significa che si deve smettere di utilizzare profumi, ma che semplicemente si deve trovare quello più adatto al tipo di pelle che si possiede, attraverso varie prove”